Dall’osservazione clinica
alla ricerca scientifica.
Oltre cinquant’anni di osservazione veterinaria hanno generato domande. La ricerca scientifica ha permesso di iniziare a verificarle.
Il percorso scientifico di Sergio Canello, medico veterinario e ricercatore indipendente, nasce dall’osservazione degli animali e si sviluppa attraverso collaborazioni con ricercatori, laboratori e università.
Quando l’osservazione precede la scienza.
L’osservazione clinica non sostituisce la ricerca scientifica. Può però indicare dove cercare.
Osservare un fenomeno, riconoscerne la ripetibilità, formulare un’ipotesi e sottoporla alla verifica sperimentale: è questo il percorso che ha guidato una parte importante della ricerca.
Gli animali hanno posto la prima domanda.
Fin dall’inizio dell’attività clinica veterinaria nel 1974, Sergio Canello ha concentrato una parte crescente della propria attenzione sul rapporto tra alimentazione e manifestazioni croniche e ricorrenti.
L’eliminazione di determinati alimenti, l’osservazione della regressione delle manifestazioni e, in numerosi casi, la loro ricomparsa dopo la reintroduzione hanno generato una domanda progressivamente più precisa:
La ricerca sull’ossitetraciclina.
Una parte del percorso scientifico si è concentrata sull’ossitetraciclina (OTC), antibiotico appartenente alla famiglia delle tetracicline utilizzato in veterinaria.
L’attenzione si è progressivamente spostata dal muscolo all’osso e agli altri materiali della filiera alimentare, con particolare interesse per ciò che può entrare nella produzione degli alimenti destinati agli animali.
Residui nell’osso
Uno studio pubblicato nel 2015 ha analizzato polli sottoposti a trattamento con ossitetraciclina. I residui nel muscolo risultavano molto inferiori ai limiti massimi previsti, mentre nell’osso furono rilevate concentrazioni considerevolmente superiori.
Effetti cellulari
Gli estratti contenenti residui ossei sono stati studiati su modelli cellulari in vitro, evidenziando effetti pro-apoptotici che hanno aperto nuove domande sui possibili effetti biologici.
Una nuova domanda
I risultati hanno portato la ricerca oltre la semplice misurazione del residuo: diventava necessario comprendere quale componente fosse responsabile degli effetti biologici osservati.
Dalla presenza del residuo ai suoi possibili effetti biologici.
Un successivo studio sperimentale ha approfondito gli effetti dell’ossitetraciclina a livello cellulare, studiando danno al DNA e modificazioni epigenetiche.
Oxytetracycline induces DNA damage and epigenetic changes: a possible risk for human and animal health?
PeerJ · 2017
Sergio Canello figura tra gli autori della pubblicazione.
DOI: 10.7717/peerj.3236
La ricerca compie un altro passo.
Nel 2018 viene pubblicato uno studio dedicato alla possibile formazione di un complesso tra ossitetraciclina e substrati proteici dell’osso e ai suoi effetti sulle cellule K562.
Oxytetracycline-Protein Complex: The Dark Side of Pet Food
The Open Public Health Journal · 2018
Gli estratti derivati da ossa di polli trattati con ossitetraciclina hanno mostrato una significativa citotossicità nel modello cellulare utilizzato.
Sergio Canello figura tra gli autori della pubblicazione.
DOI: 10.2174/1874944501811010162
Dalla citotossicità al metabolismo energetico cellulare.
Il passo successivo è stato studiare ciò che accade al metabolismo e ai mitocondri delle cellule esposte agli estratti ossei.
I mitocondri sono strutture fondamentali per la produzione di energia cellulare. Lo studio del 2020 ha analizzato respirazione mitocondriale, glicolisi, potenziale mitocondriale, specie reattive dell’ossigeno e altri parametri cellulari.
Effect of Chicken Bone Extracts on Metabolic and Mitochondrial Functions of K562 Cell Line
Pharmaceuticals · 2020
Gli estratti ossei provenienti dai polli trattati hanno modificato diversi parametri metabolici e mitocondriali nel modello sperimentale utilizzato.
Nelle condizioni sperimentali esaminate, l’ossitetraciclina pura non riproduceva semplicemente tutti gli effetti osservati con l’estratto osseo dei polli trattati.
Sergio Canello figura tra gli autori della pubblicazione.
DOI: 10.3390/ph13060114
Una domanda ha generato la successiva.
Pubblicato. Osservato. In ricerca.
PetFood1000 mantiene una distinzione chiara tra livelli diversi di conoscenza.
Pubblicato
Risultati presenti nella letteratura scientifica e verificabili attraverso le pubblicazioni originali.
Osservato
Osservazioni e casistica clinica che hanno contribuito alla formulazione delle ipotesi di ricerca.
In ricerca
Risultati preliminari e nuove ipotesi vengono mantenuti distinti dalle conclusioni già pubblicate finché il percorso scientifico non è completato.
Alla fine di ogni ricerca c’è sempre un animale.
Comprendere meglio ciò che entra nella sua alimentazione significa poter compiere scelte più consapevoli per la sua nutrizione.
PetFood1000 è la continuazione di questo percorso.
La ricerca non serve soltanto a pubblicare risultati. Deve anche generare domande migliori e criteri più rigorosi per scegliere ciò che mettiamo ogni giorno nella ciotola.
Per PetFood1000 questo significa lavorare sulla selezione delle materie prime, sulla conoscenza della filiera, sulla formulazione e su un sistema progressivamente più trasparente di controllo e tracciabilità.
Non cercare conferme.
Cercare risposte.
È il principio che ha accompagnato questo percorso per oltre cinquant’anni e che continua a guidare PetFood1000.
Perché PetFood1000 Sergio Canello